Articoli marcati con tag ‘turismo sessuale’

Nuove frontiere del turismo sessuale.

Chi mi segue da anni sa che spesso vi ho portato davvero nell’inferno degli angeli, dove il male ogni volta si surclassa. Per quantità e “qualità”. Ogni volta ci illudiamo che sia l’ultimo girone. Ed ogni volta i demoni sembrano beffarsi di noi, perché i gironi in realtà non hanno fine. L’ultima notizia, che peraltro non ha avuto alcuna eco sui media italiani, arriva dall’Egitto. Paese che forse va tenuto buono  (vedi caso Regeni)  e sul quale non è il caso a quanto pare di muovere alcuna critica. In Egitto si scopre l’ultima frontiera del turismo sessuale: le “nozze a tempo determinato”. In realtà, lo stupro di bambine anche molto piccole, che vengono fatte “regolarmente sposare “ e quindi, con tale trattato di matrimonio si fa felice pure l’Islam più integralista che davanti ad un certificato di matrimonio REGOLARE non  ha nulla da obiettare. Detta così sembra una cinica barzelletta, volgare e velatamente pure razzista. Ma in realtà è una amara verità. Arrivano in Egitto ricchi soggetti (ma non solo..visti i costi), il più delle volte dagli emirati Arabi. I quali sposano per un periodo che dura quanto le loro vacanze (da un minimo di tre giorni a un massimo di tre settimane) delle bambine. Che vengono pagate ai genitori con somme che variano da poche centinaia di euro ad un massimo di 6500 (per una bimba di pochi anni). L’età massima di solito non supera i 14 anni. L’età media 6/8. Tutte devono essere vergini (sic) e più piccole sono meglio è… Vengono vendute da famiglie povere, ma anche da alcune analfabete che pensano che tali bimbe siano finite in adozione e firmano qualsiasi documento senza capire cosa ci sia scritto, salvo poi vedersele  “restituire” dopo il tempo passato con i loro neo-mariti, con tanto di certificato siglato da un avvocato , il quale “sancisce per legge la fine del matrimonio con un atto di divorzio”.  Intorno a questo traffico una vera e propria rete. Fatta sì da avvocati (…), ma anche da taxisti, o albergatori (visto che poi è in albergo che la piccola viene portata per “consumare” il matrimonio). L’inferno degli angeli è sulla terra. Ed a volte sembra davvero impossibile contrastarlo. Eppure, se tutti ci impegnassimo, nel nostro piccolo, davvero creeremmo un mondo a misura di bambino. E non di predatore.

 

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Pedofilo fotografato con le prede. Come fermare il turismo sessuale.

 

turismo sessuale blog inferno degli angeli

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Arriva l’estate e arrivano i turisti…del sesso. Ma qualcuno li ferma: così!

Turismo sessuale. Un crimine assoluto e nel 99% dei casi impunito.
Viaggiano verso paesi poveri, comprano i bambini spendendo una manciata di dollari o di euro e, come ci disse una volta un operatore che li recuperava dalle strade, “non devono nemmeno riportarli indietro…vivi”.
Vanno in Tailandia come in Sud America, in Portogallo, nell’est Europa come nei paesi africani. Dove c’è povertà, loro arrivano. E comprano: anime.
Dalla Cambogia arriva un reportage. Interessante perché realizzato da una associazione. Che h a deciso di seguirne uno di questi predatori, tale Michel Jones, 55enne inglese del Galles, il quale andava spesso in quel paese. L’hanno fotografato in strada, dove ogni giorno circolava con bimbi diversi. Baciandoli sulla bocca, abbracciandoli. Poi hanno raccolto le loro testimonianze. La vittima più grande ha 11 anni. La più piccola una bimba di tre anni che ha detto di aver dovuto “fare sesso perché lui le aveva regalato 5 dollari”.
Con le foto e i report ora l’hanno arrestato. Non rischia molto, solo 8 anni. Ma credo che 8 anni in Cambogia (senza sconti né permessi premio) non siano uguali ad 8 anni nel carcere di Opera, giusto per dirne uno….
turismo sessuale 3

 

Turismo sessuale: l’estate indimenticabile. Per certi adulti. E per molti bambini.

Turismo sessuale. Per loro (adulti e bambini) sarà un’estate indimenticabile.

Un articolo così lo mettiamo ogni estate. Purtroppo.
Più o meno con le stesse parole e  fotografie simili per l’orrore che portano con sé.
Solo i dati cambiano. Quelli ogni anno sono superiori all’anno precedente.
Poiché ci sono crimini che non conoscono battute d’arresto. Si nutrono del loro stesso male e per questo aumentano, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno.

Sapete come muoiono i bambini di Aids in Romania?

Oggi è la Giornata Mondiale per la Lotta all’Aids.La ricordo con due estratti da una mia relazione ad un convegno di una decina d’anni fa.
Attualissima. Purtroppo…
Aggiungo solo che in molti paesi il tasso di hiv pediatrico è oggi elevatissimo, grazie al turismo sessuale….

Sapete come muoiono i bambini di AIDS in Romania?
I bambini di AIDS in Romania muoiono a testa in giù.
Questo aneddoto lo racconto sempre poiché a dicembre dell’anno scorso, visitando l’ospedale mostrato in fotografia, ho visto un fagottino di 7 anni, con due occhioni enormi, immerso in un letto che non vi descriverò per pudore e per rispetto nei confronti di quella bambina.
Questo fagottino, con il volto oramai vinto e sconfitto dall’AIDS, mi guarda e mi dice: “Fai in modo che io non esca di qua a testa in giù”, io non capisco, anzi c’è un attimo in cui discuto con l’interprete poiché credo che mi stia traducendo in modo assolutamente sbagliato, ma quando la bambina capisce che non sto capendo, ribadisce che lei non vuole uscire da lì a testa in giù; allora le chiedo di spiegarsi meglio e lei mi indica un infermiere al fondo della sala – un uomo alto e robusto, con il camice macchiato di sangue – e mi dice: “Sai cosa accade qui, quando i bimbi chiudono gli occhi e non respirano più?
Che lui li prende per i piedini e li porta fuori a testa in giù.”

Ho iniziato ad occuparmi di AIDS più di 15 anni fa, anni duri, anni in cui si combatteva ogni giorno tra mille difficoltà, anni in cui il tasso di mortalità era elevatissimo e chi incontravamo oggi non l’avremmo sicuramente rincontrato la settimana successiva, anni che riassumo con un piccolo ma significativo aneddoto:
Vedendo i nostri amici – perché questo erano, non erano utenti, non erano pazienti, erano i nostri amici – che dimagrivano di giorno in giorno, ci illudevamo di poter sconfiggere quel loro dimagrimento andando a comprare nelle rosticcerie di Bergamo, dei piatti che poi si facevano scaldare nel reparto infettivi e che davamo loro al posto dei cibi che giungevano dalla mensa.
Ci illudevamo così di far riguadagnare loro peso, cancellando la fiacchezza, i dolori, il deperimento che andava a minare sempre più il corpo di quei ragazzi.
Questo capitava giusto l’altro ieri, un altro ieri lungo dieci anni come ho già detto, anni in cui molte cose sono cambiate mentre molte altre sono rimaste uguali.
Quegli amici oggi non sono più con noi. Su di loro la malattia ha vinto, distruggendo il loro corpo non prima di averli isolati dalla società.
Oggi però almeno da un punto di vista medico, possiamo dire che abbiamo vinto noi. Grazie alle nuove terapie abbiamo sentito dalle parole del dott. Suter quali e quanti progressi sono stati fatti e quanti altri, sicuramente nei prossimi anni, andremo ad ottenere. La stessa cosa però non capita ancora da un punto di vista sociale: in questo caso persistono le medesime intolleranti paure di allora.

Pensieri in libertà 1 (turismo sessuale)

Dedicata agli 80mila nostri connazionali (sic) che ogni anno, impunemente, fanno turismo sessuale.
Da “Live” di Gabriella Simoni,  andato in onda ieri sera.
A parlare una ragazzina brasiliana, ospite di un centro di accoglienza per bimbe tolte dal racket della prostituzione minorile:
”gli italiani sono terribili…più sei bambina più gli piaci”.

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