Articoli marcati con tag ‘un bene aver subito abusi’

“Hai subito abusi? Meglio per te!”

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Siete vittima di abuso? Bimbe stuprate?
Donne pestate a sangue dal coniuge? Ragazzine abusate? Bambini violati?
Meglio per voi!!!!
Già avete letto bene, meglio per voi.
E, per evitare fin da adesso che pensiate che il sole che ho preso in questo week end al mare mi abbia dato alla testa, vi dico subito che le farneticazioni di cui sopra, non sono ovviamente farina del mio sacco, ma quanto emerge dalla lettura dei documenti del sito delle “Donne Cristiane”, nello spazio “Abuso”(sic!).
Le quali riportano a tal proposito un lungo articolo, che copio pure qua, con tutte le sue belle citazioni bibliche. Lo riporto ed inorridisco. E per ora non metto miei commenti. Anche perché la (loro) realtà supera ogni immaginazione, diventando per me incommentabile.
Donne……. Cristiane…..mah…….
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“Ciò che Dio dice ad una persona vittima di abusi”
 Il mio scopo è d’incoraggiarela donna che ha subito un abuso fornendole delle istruzioni chiare riguardanti cio’ che dio insegna alle persone vittime di abusi.
Ho già chiarito chi sia una persona vittima di abuso con la A maiuscola: prima di prendere in considerazione la possibilità di fuggire, la donna deve esaminarsi dimenticando le circostanze in cui vive. È possibile fare ciò solo fermandosi e facendosi le seguenti domande:
“Sto facendo ciò che Dio chiede da ME?”
“Sono irreprensibile davanti a Dio?”
“Posso cambiare qualcosa nella mia condotta, per poter cambiare il cuore di mio marito?”
Sicuramente sarai d’accordo con me che solo una persona ripiena dello Spirito di Dio può essere a perseverare in questo modo per un periodo di tempo che solo lei può giudicare necessario. Dio non ci darebbe mai delle indicazioni impossibile da realizzare. Ch’Egli ti dia la forza necessaria per agire secondo questi versetti. Perciò, con la coscienza purificata da ogni tuo errore, sarai in pace, essendo cosciente di aver fatto tutto ciò che era in tuo potere di fare.
Questo testo di 1 Pietro capitolo 2, dal versetto 18 fino al capitolo 3, versetto 17 è rivolto ai cristiani di quel tempo che erano vittime di abusi molto gravi ed ingiusti nonostante la loro innocenza. Pietro scrive loro per incoraggiarli a perseverare e fare tutto ciò che potevano per essere irreprensibili davanti a Dio e davanti a coloro che li maltrattavano. Questo passo può applicarsi ad ogni persona abusata di ogni tempo… e può dunque essere applicato anche alle donne che sono vittime d’abusi.
Pietro comincia innanzitutto istruendo i servi, le donne e ci dà l’esempio di Gesù stesso, poi si rivolge a “tutti”. (Presto troverai nel sito una studio sull’esempio datoci da Gesù). Non importa chi siamo, tutti questi versetti sono applicabili a TUTTE NOI.
La Bibbia parla molto della sofferenza, soprattutto la sofferenza inflitta ingiustamente. Gesù stesso ha sofferto atrocemente per l’altrui ingiustizia, Lui che era senza peccato. Dobbiamo dunque aspettarci che l’ingiustizia e la sofferenza degli innocenti sia una continua realtà in questo mondo che non si preoccupa di piacere al suo Creatore.
In questi passi, Dio ci istruisce su come agire in questi casi… e questo insegnamento può essere applicato anche alla donna abusata, sia nelle sue emozioni, che fisicamente, od in tutti e due i casi.
  Essere sottomesse malgrado un carattere difficile
“Domestici, siate con ogni timore sottomessi ai vostri padroni; non solo ai buoni e ragionevoli, ma anche a quelli che sono difficili.” (1Pietro 2:18)
 Sopportare dei cattivi trattamenti è una grazia davanti a Dio
“Perché è una grazia se qualcuno sopporta, per motivo di coscienza dinanzi a Dio, sofferenze che si subiscono ingiustamente.
Infatti, che vanto c’è se voi sopportate pazientemente quando siete malmenati per le vostre mancanze? Ma se soffrite perché avete agito bene, e lo sopportate pazientemente, questa è una grazia davanti a Dio.”   (1Pietro 2:19-20)
 Dobbiamo seguire l’esempio di Cristo
“Infatti a questo siete stati chiamati, poiché anche Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio, perché seguiate le sue orme.”     (1Pietro 2:21)
 Essere irreprensibili ed avere una bocca pulita
«Egli non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno».   (1Pietro 2:22)
 Non rendere le ingiurie ma rimettersi al vero giudice
“Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente”   (1Pietro 2:23)
 La nostra speranza e giustizia è in Cristo
“Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati sanati.” (1Pietro 2:24)
 Gesù è la nostra consolazione ed il nostro custode
“Poiché eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.”   (1Pietro 2:25)
 Rimanere sottomesse; per mezzo della nostra condotta, possiamo conquistare i nostri mariti a Cristo
“Anche voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti perché, se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati, senza parola, dalla condotta delle loro mogli, quando avranno considerato la vostra condotta casta e rispettosa.” (1Pietro 3:1-2)
 Avere uno spirito dolce ed pacifico  verso tutti
 “Il vostro ornamento non sia quello esteriore, che consiste nell’intrecciarsi i capelli, nel mettersi addosso gioielli d’oro e nell’indossare belle vesti, ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore.”   (1Pietro 3:3)
 Essere piene d’amore e di compassione
“Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno…”   (1Pietro 3:8)
 Essere pronte ad umiliarsi per i propri errori
“…misericordiosi e umili.” (1Pietro 3:8)
Non vendicarsi di qualsiasi azione cattiva
“Non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio…” (1Pietro 3:9)
Benedire chi ci offende
“…ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione.”   (1Pietro 3:9)
 Non dire parole cattive o bugie ma cercare la pace
“Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici, trattenga la sua lingua dal male e le sue labbra dal dire il falso, fugga il male e faccia il bene; cerchi la pace e la persegua;” (1Pietro 3:10-11)
 Dio Stesso giudicherà il cattivo
“Perché gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alle loro preghiere; ma la faccia del Signore è contro quelli che fanno il male. Chi vi farà del male, se siete zelanti nel bene?”    (1Pietro 3:12-13)
 Abbandonare in Dio ogni paura e non essere agitata
“Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomenti la paura che incutono e non vi agitate.”   (1Pietro 3:14)
 Difendersi in modo dolce e rispettoso
“Ma glorificate il Cristo come Signore nei vostri cuori. Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni.”   (1Pietro 3:15)
 Avere una condotta irreprensibile
“Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo la coscienza pulita; affinché quando sparlano di voi, rimangano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. Infatti è meglio che soffriate per aver fatto il bene, se tale è la volontà di Dio, che per aver fatto il male.”   (1Pietro 3:16)
FONTE: SITO WEB DONNE CRISTIANE.
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