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Yara Gambirasio….a tre anni dalla scomparsa…

yara gambirasio un abbraccio ai genitori

tre anni fa oggi veniva ritrovato il corpicino di yara…e ancora una volta ingiustizia fu fatta…noi la ricordiamo così, e facciamo nostro il verso di questa canzone che dice “se non lo fa nessuno, ti chiedo scusa io, per quelli che hanno un nome e una faccia, li puoi chiamare uomini…” ciao piccola…
http://www.youtube.com/watch?v=fnzwkcy5cds

Ciao Giovanni. Salutaci Yara.

Ciao Giovanni. Salutaci Yara.
Io personalmente non l’ho conosciuto di persona. Ma l’ho fatto tramite le parole di chi operava con lui. E tutti raccontano di un uomo “pulito”, come pochi. Un uomo che mise tutte le sue (ultime) energie alla ricerca di una bimba che nel cuore era un po’ come se fosse figlia sua. La cercò quella bambina, giorno e notte.
E, assurdità tra le assurdità, quando ci fu di quella bimba – che risponde al nome di Yara – il funerale, lui non potè parteciparvi indossando quella divisa di cui andava fiero: la tuta gialla della protezione civile….
Ad un anno esatto dal ritrovamento del corpo di Yara, con una sorta di quadratura del cerchio, Giovanni Valsecchi è morto.
Ed a noi che di diritti dei bambini abbiamo fatto la nostra ragione di vita, è parso giusto ricordarlo. Mandando a lui un ringraziamento ed alla sua famiglia un caloroso abbraccio.
Retorica conclusione la nostra, ma sentita: bello sapere caro Giovanni che oggi puoi abbracciare Yara. Anche a nome nostro…

SE QUESTI SONO I GIOVANI, IL FUTURO SARA’ MIGLIORE: il tema di Giada

1)In questi giorni stiamo tenendo tantissimi incontri nelle scuole.
Ieri eravamo con alcuni ex compagni di Yara.
Spaventati a morte…preoccupati. Per quanto è accaduto. Per quanto potrebbe capitare, dato che tutti loro si rivedono nella loro amica che non c’è più.
“poteva capitare a me e non dormo più”. “ho paura ad uscire da sola”.
Sono due delle frasi che più di tutte ci vengono dette.
Mi rivolgo allora a chi fa informazione. Ma anche ai loro genitori, agli adulti tutti.
Un invito, il mio, a tranquillizzarli, a dire che sì là fuori ci sono sì molti orchi, ma c’è un mondo intero fatto di persone perbene, di cui non parla ogni giorno il telegiornale, ma che sono la maggioranza.
Promette loro che vi impegnerete a restituire un mondo migliore, più vivibile, dove possano tornare a frequentare un oratorio, una palestra, o anche solo a camminare per strada, senza temere che qualcuno possa infangare il loro mondo. Che poi è anche il nostro.

2) Ho ricevuto un tema. Capita spesso che studenti o loro professori,mi mandino i lavori realizzati. Tutti belli. Importanti. “Ricchi”.
Questo però, tra tutti quelli ricevuti negli ultimi mesi, permettetemi di dirlo, ha una marcia in più, un valore aggiunto.
Leggetelo con attenzione,. Magari stampatelo e commentatelo con i vostri figli, o con i vostri studenti.
L’ha scritto Giada, che frequenta un liceo a Mazara del Vallo.
Da grande scrive che farà la scrittrice e fin d’ora le dico che sarò onoratissimo di leggere i suoi libri, magari addirittura avere il privilegio di scriverle una prefazione.
Perché leggendola non solo mi sono commosso, ma ho riempito lo zaino di speranza. Quella stessa, persa troppe volte, durante questo viaggio.
Grazie Giada…sei grande!

 

Alunna : Giada F.  di Mazara del Vallo

Traccia:

Un’ondata inarrestabile di violenza assale la nostra società ed il nostro tempo: il giallo di Brembate e quello di Avetrana ne sono soltanto gli ultimi esempi. Nella tua esperienza giovanile non avrai mancato di interrogarti su questo aspetto drammatico del nostro tempo : prova a spiegare a noi adulti come un giovane della tua età vive tutto ciò e quali effetti produce in te questa triste attualità

Svolgimento:
Vorrei iniziare dicendo che il mondo è uno schifo. Se ci fosse un altro pianeta in cui potremmo vivere, sarei la prima a trasferirmi. Non so costa stia accadendo, né cosa giri nella testa dei criminali che, giorno dopo giorno, insanguinano il mondo. Prima ad Avetrana, poi a Brembate; prima Sarah, poi Yara. Questi sono i due casi di violenza  più “famosi”degli ultimi mesi. Vite di ragazze della mia stessa età , vite spezzate, portate via da folli criminali che non avevano nessun motivo per uccidere. Folli criminali che non avranno una giusta punizione per ciò che hanno fatto. Qualche anno di carcere e via.; gli Orchi ritornano liberi, pronti a rovinare la vita di qualcun altro. Sì, li chiamo Orchi, perché loro sono quelle che nelle favole cercano sempre di fare del male al protagonista; la medesima cosa fanno i criminali. Mi chiedo come si possa essere capace di fare del male ad una bambina. I criminali hanno un cuore? Credo proprio di no. Perché ci vuole davvero un cuore di pietra per vedere il macabro scenario di un omicidio che tu stesso stai commettendo. Forse la rabbia benda il loro cuore, i loro occhi. Chissà se avranno rimpianti, se la notte sogneranno le scene di quell’omicidio. Non voglio immaginare la sofferenza di tutte quelle persone che sono state uccise.; non riesco ad immaginare le lacrime, le urla, il sangue che sgorga. No, non voglio immaginare. Sai, io ho paura. Ho paura che i miei sogni possano diventare impossibili da realizzare; perché finché si è vivi nulla è impossibile. Ho paura di sentire il mio cuore che debolmente batte e poi smette. Ho una paura folle, non della morte, ma della sofferenza. Di vedere davanti ai miei occhi il mondo che si spegne. Perché se io morirò moriranno anche i miei sogni. Io un sogno ce l’ho: vorrei tanto diventare una scrittrice . Vorrei scrivere quello che il cuore mi detta per far capire alla gente quello che provo. Nei miei libri parlerò del mondo che fa schifo, della malvagità degli Orchi, dei sogni spezzati, di tanti sorrisi trasformati in amare lacrime di dolore. Parlerò, infine , di come mi sto sentendo in questo momento: potrei paragonarmi ad una farfalla che, quando sta nel bozzolo, teme il mondo esterno. Adesso anch’io temo il mondo esterno.. mi fa così paura il mondo esterno che ho paura di uscire senza le mie amiche , di rimanere sola a casa. Perché quello che è successo a Yara e a Sarah potrebbe succedere a chiunque. Da piccola mi piaceva tanto l’idea di poter uscire da sola, di rimanere a casa da sola. Adesso quest’idea non la trova più così piacevole. Ritornando a parlare dei criminali, vorrei porre un’ultima domanda: perché a loro viene data un’altra possibilità e alle loro vittime no? Mio padre è un  Carabiniere  e una volta, parlando dei criminali, gli ho chiesto perché in Italia è stata abolita la pena di morte.. penso che  oggi sarebbe l’unica soluzione da tenere in considerazione, perché l ’omicida ha tolto la vita ad una persona innocente, nel caso di Sarah, di Yara e di tanti altri; quindi secondo me, loro dovrebbero pagare la pena “sacrificando” la loro vita . Mio padre  mi ha risposto che il carcere è una sorta di luogo dove viene data una seconda possibilità a chi ha commesso uno sbaglio, perché, in fondo, siamo umani e tutti possiamo sbagliare. Be’, su quest’ultima frase avrei parecchi dubbi. Ora vorrei concludere sperando che questi criminali si pentano al più presto delle azioni commesse , che chiedano scusa alle famiglie e che scontino la loro pena. Questo tema è dedicato a tutti i bambini e le bambine rapiti/e e poi uccisi/e, uccisi direttamente  o rapiti e mai ritrovati. Spero che adesso , accanto a Dio si trovino meglio e che ci guardino da lassù. Spero che adesso sorridano e, soprattutto, spero che abbiano trovato la felicità che questo mondo non è stato in grado di donar loro. Spero che i genitori non soffrano più e spero che la mia paura di questo mondo svanisca e che il mondo diventi un posto più sicuro per tutti.

Per Giada:
a breve ti spedisco i miei libri. Leggili (piano piano), insieme ad altri che nei prossimi giorni magari proprio qua, ti suggerirò.
E soprattutto scrivi ogni giorno, di qualsiasi cosa. Scrivi, leggi,studia (pure io ancora lo faccio). Non vediamo l’ora di passarti il testimone.

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