Rinascere dall’abuso: “tanti auguri a me che ce l’ho fatta”.

rinascere dall'abusoLa rinascita di Luisella, passa anche dal festeggiare un doppio compleanno.
E’ bello saperti con  noi. Auguri grande donna.

E poi ci sono quei “compleanni” che non sono istituiti dall’anagrafe, che non sono iscritti in alcun registro, ma che sono li, fermi in un angolo della tua anima, sono quei compleanni che festeggi con il cuore, che condividi generalmente con poche persone, e ti aspetti che qualcuno, tra chi quel giorno era con te, si ricordi dell’importanza di questo giorno, ma così non è, la gente è distratta, disinteressata, troppo presa da altro, per ricordarsi piccoli grandi, enormi dettagli, anche se si tratta di vita, anche se a ricordarselo dovrebbe essere la tua famiglia, per cui, oggi, tanti auguri a me, che alcuni anni fa, ero in una stanza, fuori era buio, nessuna luce illuminava il cortile dell’ospedale, e i miei occhi vagavano persi e impauriti in quell’oscurità, chiedendosi come sarebbe cambiato, da quel momento, il mondo di una diciottenne che odiava da tempo il buio e in quella notte lo odiava ancora di più, anche perché non poteva alzarsi da quel letto, e poi… chissà cosa avrebbe fatto della sua vita. Tanti auguri a me, che ce l’ho fatta, che sono ancora qui, perché ho deciso anche se anni dopo, con ritardo, in un’altra stanza d’ospedale, mentre le terapie mi sfondavano lo stomaco, che meritavo la vita, e che c’erano tante persone lì fuori, anche se a centinaia di chilometri di distanza che mi aspettavano, che mi tenevano compagnia (…) perché in quel momento, come una valanga mi è arrivato tutto l’amore che pensavo di non meritare, in forme diverse, post, messaggi, sms, musica, e la paura c’è ancora quando penso che quella terapia la devo ripetere, ancora…. Ma ora lo so, non sono sola. Tanti auguri a me, perché era fine novembre quando decisi di affrontare il passato e contattare voi di Prometeo, perché da quel momento sono tornata a vivere, lasciando da parte quel passato, affrontando le paure, gli attacchi di panico, imparando a respirare a fondo, a guardare quella me bambina ancora ferita ed impaurita, prenderla per mano e accompagnarla facendola crescere con me, ha ancora tanto da imparare quella bambina, qualcosa da recuperare, insegnando anche alla parte di me adulta a tornare un po’ piccina, ad amare le feste, le bambole e le giostre, ma … tanti auguri a me, anzi, a noi, perché è con voi che voglio condividere questo mio compleanno, perché è grazie a voi se oggi sono quella che sono, perché è grazie a voi, se oggi, ho sete di vita. Siete una ricchezza enorme… spero di abbracciarvi presto in questa nostra casa che sa di vita. un abbraccio a tutti. e grazie, per esserci e per essere così meravigliosamente unici.
Luisella

 

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