Telecamere anti abusi nelle scuole? Che ne pensate?

Tornano periodicamente sulle cronache più nere episodi di abusi e maltrattamenti a danno di bambini in quello che dovrebbe essere il luogo deputato alla loro crescita, alla loro protezione, alla loro educazione, la scuola. Materna o elementare, poco importa il grado, luogo che a volte per alcuni di loro è tutto tranne quanto descritto fino a qua. Riassumibile invece con una parola sola: l’inferno. Degli angeli. Costretti a botte, abusi, umiliazioni. E’ di poche settimane fa il caso della provincia di Vicenza dove un piccolo affetto da autismo è stato picchiato ed umiliato da tre adulti che dovevano occuparsi di loro e oggi altri due casi, tutti e due da Roma. Una suora di 40 anni è stata rinviata a giudizio dopo che in un asilo romano “avrebbe perpetrato attenzioni morbose a sfondo sessuali nei confronti dei due fratellini ottenendo il loro silenzio con delle punizioni corporali. L’inchiesta è stata aperta dopo la denuncia dei genitori dei piccoli, due operai che allertati proprio dai comportamenti dei bambini hanno cominciato ad indagare”. Restiamo a Roma dove sta facendo scalpore la notizia che è emersa sulla scuola per l’infanzia San Romano “dove per la coordinatrice e la maestra sono scattati gli arresti domiciliari. Secondo le accuse un bimbo costretto a ripulire la sua pipì, i più grandi incitati a usare violenza sui più piccoli e vessazioni anche ai bimbi con disagi psichici. Le umiliazioni verbali della maestra riguardavano anche bambini portatori di disagi e difficoltà psicoinfantili, che venivano apostrofati come «Scemo», «zozzo» e «bastardo». Secondo l’ordinanza di arresto, sono stati tanti gli eventi in cui la maestra è ricorsa alla violenza per ottenere l’obbedienza degli alunni, che vivevano in un clima di terrore. Alcuni bimbi, solitamente i più grandi, erano incitati alla violenza e alla denigrazione nei confronti degli altri. Alcuni bimbi venivano utilizzati come ‘kapò nei confronti degli altri” .bambini più piccoli, che avevano tra i tre e i quattro anni Sorrideva con sarcasmo di fronte agli agenti, durante l’arresto, la maestra arrestata dalla polizia con le accuse di maltrattamenti e percosse nei confronti di alcuni bimbi di una scuola materna a Roma. È quanto si è appreso da ambienti investigativi. La direttrice della scuola, invece, è apparsa sbigottita al momento dell’arresto e credeva che si trattasse di uno scherzo o di un’inganno. «Non siete poliziotti veri», avrebbe detto. Le donne arrestate sono sposate e hanno entrambe delle figlie. A parlare delle violenze a qualche genitore, in una classe di una ventina di alunni, sarebbero stati anche alcuni bimbi.” La questione riporta in auge il tema “telecamere sì o telecamere no” sul quale spesso qua abbiamo dibattuto. Io credo che i controlli da effettuare siano altri, partendo magari da test attitudinali e quant’altro. La mia paura è che le telecamere non siano per nulla un deterrente, ma in realtà possano diventare un alibi a chi comunque riuscirebbe a farla franca: poiché non ogni parte della scuola può essere coperta da una telecamera, o per il mancato funzionamento della stessa. Voi cosa ne pensate?

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