Testimonianza di abuso: la storia di “Sole” e del maestro pedofilo – parte 1

Testimonianza di abuso: la voce delle vittime.
“Sole” ed il maestro pedofilo.

Ciao Max,
Per la prima ti chiedo scusa che non l’ho mandato prima questa lettera, ma credimi che non ho potuto, l’ho scritto a cancellato tante volte, mi manca il coraggio di raccontare… avrei preferito incontrarti e raccontare di persona, ma i miei condizioni famigliari e la lontananza non mi permette.
Perdona fin d’ora il mio italiano che ancora non scrivo benissimo.
Sono nata in un piccolo paese in xxx, nei primi anni ‘80, frequentavo una scuola dove erano solo le 4 prime classi elementare e un asilo, la scuola era in un posto un po’ isolato, era una scuola piccola, e ogni classe aveva un Maestro unico per tutte le ore, in tutto c’erano solo 4 maestri 3 dei quali erano uomini e un asola una donna era ( che era la moglie del maestro bastardo di cui ora ti parlerò).
Era settembre e la scuola era appena inziata, io ero contenta e felice avevo solo 8 anni quel giorno il nostro maestro non c’era. viene comunicato che il nostro maestro era malato e nel posto di lui sarebbe venuto un altro maestro.
E cosi e successo . Lui e presentato davanti a noi come un maestro molto gentile e affettuoso, un uomo di  36 anni. Lui era anche il Padre della mia compagnia di classe. La prima settimana era affettuoso con tutti noi, poi piano piano le cose hanno iniziato a cambiare, Io l’ho visto a lui di essere seduto nei banchi dei bambini e metteva le mani sul corpo e gli toccava da dietro in fondo schiena, e passava da un banco a l’ altro. Tutti i bambini vedevano quello che succedeva spaventati  ma  senza aprire la bocca, e se qualcuno girava la testa per vedere lui lo colpiva nella testa con righelo, che la teneva sempre nella mano.e cosi giorno dopo giorno, guardavo le cose strane, guardavo  i miei compagni di non uscire tutti da classe per la lunga uscita di  30 minuti, qualcuno mancava sempre, e se chiedevo ai miei compagni dov’era “Elisa”, loro mi rispondevano che il maestro l’ha tenuta dentro perché doveva finire i compiti.
E cosi un giorno mancava anche la mia migliore amica di infanzia “Eleonora”, io sono uscita ma lei no, mentre uscivamo tutti in fila dalla classe  lui  che era seduto allungava una gamba davanti a lei, e gli dice tu siediti che ti devo parlare, invece noi  siamo usciti tutti… io sono rimasta l’ ultima a uscire con la testa dietro per vedere se lei esce e mi sono fermata, ma mentre andavo lui mi ha sgridato di uscire e mi ha sbattuto la porta in faccia, e poi l’ha chiusa con la chiave.
Io sono andata a giocare, ma ero sempre in attesa della mia amica, eravamo quasi alla fine dell’ uscita e era il tempo per entrare in classe, vedo lei che esce con la faccia tutta rossa. era silenziosa, non voleva parlare ,quando gli abbiamo chiesto che cosa voleva il maestro?- lei non risponde e si allontana. Anche quando siamo entrati io l’ho vista strana , e l’ altro giorno è successa la stessa cosa con altro compagno, ricordo che nessuno non giocava più come prima , ricordo che noi eravamo 16 bambini in classe. e in corso di una settimana almeno 3 di loro sapevano che cosa succedeva dentro a quella classe ma nessuno di loro non diceva nulla .
Una parte di noi eravamo curiosi e cosi pensiamo di andare a vedere che cosa lui fa , rampicando dalle finestre, perché la nostra scuola era al 1 piano, e cosi abbiamo fatto , io con una mia amica e due amici siamo andati a vedere, siamo saliti sopra e quello che l’ho visto era terribile , l’ho visto a mezzo delle gambe di lui la mia amica mezza nuda con i pantaloni tolti fino dalle gambe e che lui la stringeva e baciava, ..poi siamo allontanati perché lui l’ha sentito il nostro rumore, quando siamo andati dentro lui l’ha chiesto chi era da noi salito alle finestre, noi abbiamo detto di no, solo uno l’ha fatto il nome, lui l’ha preso il rigelo e gli ha colpito a tutti , era nervoso ,,sgridava …e mina cciava.
In domani quando siamo tornati abbiamo trovato che aveva messo un cartone sulle finestre (che erano piccole), noi non abbiamo fatto più quel gesto, e cosi i giorni passavano una dopo l’ altra, e siamo arrivati a seconda settimana di ottobre, erano due giorni prima del mio compleanno in quel periodo io compievo 9 anni. Era giovedì, lui mi avvicina e si siede vicino al mio banco io era seduta dal parte di muro, perché i banchi non erano con le sedie divise ma con una sedia lunga , lui si e messo in mezzo e ha iniziato a toccarmi il corpo, mi ha messo le mani sulla schiena toccandomi e mi diceva nel orecchio che dopo dovevo stare dentro per la pausa perché mi doveva dire qualcosa per mio Padre. In quel momento sentivo che  mi mancava l’ aria avevo troppo  paura , non volevo ,e mentre i minuti passavano io speravo che lui aveva dimenticato di me. Sento lo squillo, che dovevamo uscire, ed io mi alzo e vado in fila, ma quando ero vicino alla porta lui mi chiama, “Sole” tu non esci perché devi finire i compiti e ti devo dire una cosa per tuo Padre, torno dietro e l’ aspetto in piedi davanti alla lavagna. Quando tutti sono usciti, lui chiude la porta, apre il registro e mi fa il segno di avvicinare da lui, mi ha chiesto come stava mio Padre, se lavora e quando torna a casa, ho risposto e volevo uscire ma lui mi ha preso per la mano e mi avvicina , guardandomi negli occhi, e mi dice perché hai paura, perché io in quel momento tremavo non riuscivo a stare in piedi, lui mi ha baciato in faccia, poi mi ha detto che ero una bambina molto bella, e ormai era diventata grande e che dovevo imparare un gioco, e cosi ha iniziato a toccarmi …ricordo le sue mani schifose su di me, poi mi ha preso la mia mano e me l’ha messo in mezzo delle sue gambe, poi mi ha chiesto se la sento,  io non dicevo neanche una parola era muta.. e tremavo dalla paura, poi continuava a baciarmi in bocca , la bocca di lui puzzava odore di fumo ,continuava a toccarmi da per tutto , con le sue mani ,mettendo le mani anche dentro il vestito, mi diceva che io dovevo toccare a lui in mezzo delle gambe,io non facevo nulla , lui mi prendeva in braccio e mi stringeva dietro il suo corpo, baciandomi e poi mi ha messo anche le mani nelle parte intime , ricordo che ho iniziato a piangere, e lui mi ha sgridato dicendomi che non era brava, e che meritavo una nota , e l’ha messo in registro una nota cattiva, (5) poi mi ha detto che non dovevo dire a nessuno quello che mi aveva fatto ,e soprattuto a mio Padre altrimenti io non sarei stata in grado di passare la classe , perché mi metteva le note cattive, alla fine sono uscita  fuori, quel giorno non avevo altro nella mia mente solo sentivo ancora le mani di lui,e le parole nelle orecchie di non dire a nessuno, avevo paura, torno a casa e volevo dire qualcosa a mia Madre, ma per la mia sfortuna i miei a quel giorno litigavano, trovo la mia madre disperata e parlavano di divorzi ecc, non ho avuto il coraggio di parlare alla mia mamma per quello che e successo, quando l’ho visto a lei che piangeva, mi sono chiuso nella stanza con la scusa di fare compiti e ho continuato a piangere per ore, volevo che nessuno sapesse, mi sono lavata e cambiata…., avevo paura…!!
E cosi passavo tutti i giorni senza dire nulla a nessuno, ho iniziato di stare da sola non volevo uscire fuori a giocare, ricordo che la prossima settimana il maestro l’ha fatto la stessa cosa con me, solo che questa volta ..lui ha cercato di fare un altra cosa con me ha slanciato la cintura dei suoi pantaloni uscendo fuori le sue cose..mi ha messo sopra il banco e mi ha sdraiata e venuta sopra io ho avuto cosi paura che l’ho spinto mi sono alzata e  ho cercato di scappare cercando di aprire la porta, lui mi ha picchiato con rigelo ,e mi ha detto di non ripetere mai più , non ricordo quante volte ha abusato di me, non  voglio ricordare quei brutti ricordi perché poi sto male………………….
ricordo una mia compagna che era alta in corpo un giorno le  ho visto sangue tra le gambe  ….ma lui ha fatto di tutto per coprire e pulire, io quel giorno ero malata….ricordo poi che la sua figlia che era nella stessa classe con noi la odiava il Padre , dicendo che sperava che lui morisse, lei vedeva tutto quello che succedeva in classe, e quanto un giorno gli ha detto che io gli dico la mamma quello che tu fai qui , lui li ha sbattuto la testa sul banco, lo minacciava , che gli avrebbe fatto il peggio a casa, lei piangeva , credo che come noi anche lei aveva paura da lui.
.non lo so dire com’è andata quel anno in quella classe ,da settembre fino a giugno. Ricordo che io passavo i mie giorni chiusa in una camera dove non supportavo la luce , poi ho iniziato a rifiutare il cibo , era nervosa, non mangiavo, e anche quello che mangiavo lo vomitavo,non era più quella bambina brava a scuola, quando i miei venivano a fare l’ appuntamento con i Genitori, lui era diverso, era una persona molto gentile,educata e affettuoso con i bimbi, i miei genitori gli diceva spesso che cercava di aiutarmi perché io perdevo il tempo a giocare con altri bambini e non imparavo come prima.
I miei mi hanno anche sgridato per questo, ma lui diceva di non sgridare perché io con aiuto di lui sarei diventata una brava studentessa. e mi abbracciava negli occhi di miei genitori e sorrideva.
“Sole”

CONTINUA: domani la seconda parte.

6 Commenti a “Testimonianza di abuso: la storia di “Sole” e del maestro pedofilo – parte 1”

  • mara:

    Avevo 10 anni quando il maestro mì violentò nel bagno della scuola ….nessuno ha sentito ….nessuno mi ha aiutato ….in casa non potevo parlare perchè sicuramente non mi avrebbero creduto , anzi mi avrebbero selvaggiamente picchiato ( come facevano sempre ) ….. Ho sofferto moltissimo , sono una bulimica , sono stata frigida per anni …e ho delle depressioni continue ….insomma la mia vita è stata rovinata da un bastardo !!! Ho 50 anni e non vedo l’ora di morire …..Ti abbraccio Sole

  • MARY:

    Io ho mal di stomaco e mi viene da vomitare…….meno male che la storia è divisa in 2 parti…al momento non sono in grado di leggere altro…. 🙁

  • leptocardium:

    una vita segnata non è una vita che non merita di essere vissuta al meglio per quel che resta…ascolta la sinfonia del silenzio e ama i ricordi migliori anche se piccoli,i drammi grandi come case non hanno senso nel nostro futuro…non si esce completamente dal trauma ma si può lottare,può tornare il sole…deve tornare il sole….

  • giuppy:

    No! Mia cara Mara, non bisogna fare in modo che il passato ci uccida due volte. Quel terribile passato non deve far diventare orribile anche il nostro presente! Sei ancora giovane, nella tua valigia ci entrano ancora tante cose belle! Non far vincere quel porco ancora una volta! Anche io ho sofferto per anni di anoressia, so cosa significa. Ma se provi a guardare bene, nel tunnel c’è una luce, fioca fioca, ma c’è, è la speranza di poter vivere ancora. Spero che tu abbia qualcuno che ti aiuti. Io ringrazio Max per questo spazio, per la dignità che ha dato alle vittime della pedofilia!

  • aquila reale:

    siate il “Sole” di voi stessi, delle vostre giornate, delle vostre vite. splendete come il sole, ancora più del sole! siete voi la forza di voi stessi. siamo noi la forza di noi stessi…

  • malinconica:

    Senza parole…un pugno allo stomaco ogni volta…sempre !!! Ho rabbia…rabbia ke mangia l’anima :'(

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