Torna a scrivere Angileri……

Ancora Angileri.
Non contento torna a farsi sentire oggi il dr. Sergio Angileri di Palermo, chiedendo che il primo articolo sulla condanna di primo grado venga rimosso dal nostro sito. Con la stessa logica la Rete cesserebbe di esistere, così come dovrebbero essere tolti dagli archivi d’Italia tutti i vecchi giornali con tale articolo, poiché testimoni di una condanna realmente avvenuta (la richiesta infatti avrebbe valore se quel articolo fosse errato o infamante, ma non lo è, poiché certifica un dato di fatto di un ben preciso momento: la condanna di primo grado).
Condanna che il secondo grado peraltro ha riconfermato e che ora è in attesa della sentenza definitiva della Cassazione, dopo che si è tornati dalla stessa ad un nuovo processo di appello.
Angileri, ricordiamolo, confessò di aver scaricato materiale pedopornografico, e questo è già di per sé in Italia un reato, adducendo poi il tutto a motivi di studio (motivo non valido nel mondo civile ad annullare un simile reato).
Angileri ci scrive chiedendo di correggere le informazioni che lo vorrebbero definitivamente colpevole:
non sappiamo dove abbia letto questa informazione (forse un lapsus freudiano?). In realtà come è già stato detto la situazione non è ancora conclusa, anzi.
Ripetiamo che c’è un nuovo processo che potrebbe a breve arrivare per, addirittura, produzione di materiale pedopornografico (ma ancora una volta nel suo elenco di precisazioni Angielri questa cosa la dimentica….) e c’è l’attesa di un nuovo processo d’appello, dal quale sicuramente uscirà innocente e pulito, ma anche dal quale potrebbe uscire una condanna ben più elevata e consona al reato imputato (ovvero lo scaricare immagini pedopornografiche!) che poi la Cassazione rivaluterà, mettendo (speriamo) la parola fine a questo lungo iter processuale. Altro quindi non riteniamo di dover precisare perché altro da precisare non c’è.
Restiamo in attesa del prossimo verdetto, dell’avvio, o meno, di un nuovo processo per produzione di materiale pedopornografico e diamo ancora una volta la possibilità di pubblicare le sentenze integrali (comprensive della descrizione del materiale pedopornografico presente nei pc), non le personali considerazioni di chi sta dietro al banco degli imputati per un reato GRAVISSIMO!

Nota:
in tanti leggendo il Post di ieri sul caso Angileri siete rimasti “toccati” (per usare un eufemismo) dalle parole usate dal soggetto in questione per rivolgersi ai pedocriminali che scaricano materiale di bimbi abusati, pedofili che sono “bambini anche loro”. A lui ed a questa analisi dei fatti, dedichiamo la poesia che segue, della poetessa polacca  Wislawa Szymborska premio Nobel per la Letteratura:

Titolo:
“LA PRIMA FOTOGRAFIA DI HITLER.”

E chi è questo pupo in vestina?
Ma è Adolfino, il figlio del signor Hitler!
diventerà forse un dottore in legge
o un tenore dell’opera di Vienna?
Di chi è questa manina, di chi,
e gli occhietti, il nasino?
Di chi il pancino pieno di latte,
ancora non si sa:
d’un tipografo, d’un mercante, d’un prete?
Dove andranno queste buffe gambette, dove?
Al giardinetto, a scuola, in ufficio,
alle nozze magari con la figlia del sindaco?
Bebè, angioletto, tesoruccio,
piccolo raggio,
quando un anno fa veniva al mondo
non mancavano segni
nel cielo e sulla terra:
un sole primaverile, gerani alle finestre,
musica d’organetto nel cortile,
un fausto presagio nella carta velina rosa,
prima del parto
un sogno profetico della madre:
se sogni un colombo – è una lieta novella,
se lo acchiappi – giungerà a chi hai a lungo atteso.
Toc, toc, chi è?
è il cuoricino di Adolfino.
Ciucciotto, pannolino,
bavaglino, sonaglio,
il bimbetto,
lodando Iddio e toccando ferro,
è sano.

Somiglia ai genitori,
al gattino nel cesto,
ai bambini
di tutti gli album di famiglia.
Beh, adesso non piangeremo mica,
il fotografo farà clic sotto la tela nera.
Atelier Klinger, Grabenstrasse Braunau,
e Braunau è una cittadina piccola,
ma dignitosa,
ditte solide, vicini dabbene,
profumo di torta e di sapone da bucato.
Non si sentono cani ululare
né i passi del destino.
L’insegnante di storia allenta il colletto
e sbadiglia sui quaderni.

http://www.youtube.com/watch?v=rNRjTEcdJ34

3 Commenti a “Torna a scrivere Angileri……”

  • Nounours:

    il dr. Sergio Angileri può scrivere ciò che le pare, sono i fatti che contano..e non sono leggeri nei suoi confronti.
    Aspettiamo la cassazione.

  • samantha:

    Quindi se torna a scrivere è proprio lui.
    Ammazza oh….che sito……
    business is business…..e il mercato tira, purtroppo.

  • Daniela:

    Io…non so! Davvero non ho parole se no presto attenzione, mi cascano tutti i denti. E’ proprio vero che le facce toste non si fanno molti problemi. E tu Max, come sempre, non mollare…visto che il giusto chissà perchè abita sempre in questa casa. E come sempre, complimenti per l’educazione io non so se ce la farei.

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