Turismo sessuale in aumento: indignarsi NON BASTA!

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ITALIANI BRAVA GENTE:
In uno degli ultimi numeri di Vanity Fair è apparso un servizio sul turismo sessuale.

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E su migliaia di italiani che impuniti passeranno (o hanno appena passato) le vacanze a cacciare prede. Vecchi maiali che possono circondarsi da ragazze che potrebbero essere le loro nipoti, giovani maiali che predano bambine che potrebbero essere le loro figlie. O le sorelline minori.
Una frase evidenziata nel lungo articolo mi ha colpito (la pronuncia una baby prostituta 13enne). E la riporto. Perché dice più di quanto potremmo dire:

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“Due settimane fa un cliente napoletano mi ha spento una sigaretta addosso. Perché lo ha fatto?”

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  vanity fair turismo sessuale

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AFGANI BRAVA GENTE.

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Si chiama Bacha Bazi ed è una pratica diffusa in Afghanistan. Dove per gli uomini non si possono far “esibire” (come ballerine…) le donne. Pertanto si prendono giovani pre adolescenti, li si trucca da donna e li si fa danzare per ore. Quindi gli stessi finiscono nelle “alcove” dei frequentatori dei locali dove sono costretti ad esibirsi.
Molti di loro non raggiungono la maggior età. Muoiono prima. Per AIDS, droga, violenze subite.

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6 Commenti a “Turismo sessuale in aumento: indignarsi NON BASTA!”

  • lavori in corso x il blog…pazienza….:-(((((

  • perchè lo ha fatto? beh, perchè è un pezzo di m…..!!!!

  • fonte: http://www.ecpat.it

    Estate. Parte la caccia dei predatori sessuali. La vacanza come grande occasione per abusare di bambine e bambini. Anche i Mondiali di Johannesburg sono terreno di manovra di questo ignobile sport. Da mesi gli organismi internazionali di protezione dei minori e le autorità locali hanno lanciato una campagna per tutelare i ragazzi a rischio.

    Si chiamano Travelling Sex Offenders i predatori con il biglietto aereo. L’Italia detiene un triste record. Primi in Europa sono gli ottantamila maschi italiani. “Ai primi posti in Kenia, Brasile, Thailandia, Cuba, Santo Domingo – spiega Marco Scarpati, presidente dell’Ecpat Italia – e quasi un terzo sono pedofili. Una ricerca dell’università di Parma rivela che dopo i pedofili quaranta-cinquantenni è spuntata una fascia di giovani neanche trentenni, di tutti i ceti, sposati e non sposati, non più esclusivamente di reddito medio-alto, più dell’ottanta per cento eterosessuali”.

    Per il Brasile e la Thailandia, in certe stagioni, partono charter a pieno ritmo. L’Unicef, l’organizzazione Onu per l’infanzia, denuncia che ogni anno un milione e mezzo di bambini finiscono nel giro della prostituzione.

    Ecpat sta per “End Child Prostitution, Pornography and Trafficking” e Scarpati, professore di Tutela internazionale dei diritti del minore all’università Bicocca di Milano, descrive ciò che spinge il pedofilo al turismo sessuale: “Il senso di impunità, la convinzione di stare in un luogo sicuro, l’ideologia del compro-pago- mi diverto”. La sensazione di onnipotenza rende voraci. “In due settimane il predatore è capace di avere rapporti con venti partner diversi”.

    La mappa degli sfruttati è estesa. In Thailandia sono in vendita 300.000 bambini, nelle Filippine 200.000, nel sud della Cina 600.000, in India quasi altrettanti, 370.000 nel Messico. Una vergine impubere, in Cambogia, si affitta per 150 dollari: il trafficante, per portarsela via, può pagare circa 14.000 dollari per poi rivenderla in un bordello giapponese a 80.000 dollari. Il business della tratta (dove gli sfruttati sono all’ottanta per cento bambini) rende alle gang criminali profitti per 32 miliardi di dollari l’anno.

    Internet ha infranto i tabù, soggiunge Scarpati. La frequenza dei siti pedofili trasmette l’impressione che “lo fanno tutti”. Sui siti a luce rossa c’è un meccanismo di trascinamento verso la pedofilia. Chi clicca su un porno qualsiasi, dopo due-tre schermate viene bombardato da video su minori. E le proposte diventano sempre peggiori.

    Il viaggio programmato evidenzia l’approccio lucido del pedofilo. “Le dinamiche dell’abusatore – sottolinea Emanuele Jannini, docente di sessuologia all’Aquila – sono studiate a tavolino, non nascono da impulsi né si manifestano in comportamenti abnormi. Al contrario. Dal padre di famiglia al parroco, dall’operatore di centri sportivi al guardiano di camping, il pedofilo è perfettamente integrato nella società. E’ il marito normale, non ha l’aspetto dell’orco. E perciò è invisibile”.

    Alla radice il fenomeno, trasversale nella società, non ha niente a che fare con il piacere del rapporto sessuale. Alcuni criminologi sostengono che l’abusatore “si masturba attraverso il corpo del bambino”.

    Nei paradisi di vacanza del Terzo Mondo (ma anche nell’Est europeo) il pedofilo trova “merce” a prezzi stracciati. Yasmine Abo-Loha, che per l’Ecpat ha girato molto, racconta quante volte siano le famiglie ad avviare alla prostituzione i bambini: “La fame, l’estrema povertà spinge i genitori a vendere i figli. Altre volte sono presi da trafficanti con l’inganno: la promessa di farli studiare o di mandarli a lavorare presso famiglie benestanti”.

    Le conseguenze sono drammatiche. “Il bimbo è ferito per sempre, si sente in colpa, ha un crollo di fiducia, avrà sempre problemi di socializzazione e difficoltà nei rapporti d’amore”. Uscire dal giro di prostituzione diventa difficilissimo. “Quasi sempre le vittime devono estinguere il debito nei confronti dei trafficanti, che hanno pagato i genitori. Altre volte non sanno come sopravvivere. Oppure scappano dai centri di recupero, pensando che la vita di prima fosse meno noiosa”.

    Due leggi, una del 1998 sulle “Nuove forme di schiavitù” e una del 2006 sullo “Sfruttamento sessuale”, forniscono un primo strumento per catturare i predatori anche all’estero. Ma i pedofili condannati sono rarissimi. Servirebbe uno spazio giuridico europeo con procedure semplificate oltrefrontiera.

    L’altro tipo di viaggi, quello meno appariscente, si svolge nelle case italiane. Sui computer. E’ la nuova frontiera degli adescamenti. Ragazzi che (con i genitori ignari nella stanza accanto) vendono performance erotiche sulla webcam in cambio di una ricarica di telefonino o di figurine del Pokemon. Colloqui su Facebook, iniziati con il pretesto dell’autocoscienza su problemi sessuali e trasformatisi in appuntamenti. La produzione di siti è incessante. Don Fortunato Di Noto, prete siciliano che da vent’anni fa monitoraggio, afferma di aver scoperto in un solo giorno seicento nuovi siti pedofili: “Dal 2003 al 2009 la mia associazione Meter ne ha denunciati cinquantasettemila alla Polizia postale. Materiale indicibile, torture, catene, anche donne con neonati”.

    C’è una sorpresa per chi esplora il mondo di “insospettabili della porta accanto”: molti predatori non hanno l’aria braccata. Si muovono da freddi professionisti, occupano ruoli sociali rilevanti oppure pianificano un lavoro per stare accanto ai minori… magari nel reparto giocattoli di un grande magazzino. “Sono soggetti – dice Massimiliano Frassi, master in criminologia in Inghilterra e presidente dell’associazione Prometeus – che si sentono sempre più protetti e intoccabili. Ci sono reti di solidarietà invisibili, studi legali specializzati nel difendere gli abusatori, associazioni che proclamano di combattere le false accuse e gettano il discredito su chi fa le denunce”.

    Neanche Frassi, però, avrebbe immaginato che poche settimane fa (nell’ambito del disegno di legge sulle intercettazioni) gli alfieri del centro-destra Quagliarello e Gasparri potessero presentare un emendamento per cancellare l’arresto in flagranza per chi compie “reati sessuali di lieve entità”. “Un macigno che impedirà il processo per direttissima dei pedofili”, reagì Anna Finocchiaro del Pd. Proteste di massa hanno sepolto l’emendamento. Per ora.

  • Non esiste un modo, anche legale, per fermare 'sti porci??

    Ma "gli alfieri del centro-destra Quagliarello e Gasparri potessero presentare un emendamento per cancellare l’arresto in flagranza per chi compie “reati sessuali di lieve entità”. Sono pazzi o cosa!!!
    Mio Dio, soccorrimi!!!

  • a44a:

    Il mondo sta andando alla deriva, anzi già ci è andato e con essa tutti o quasi tutti i bambini più abbordabili del mondo, impossibile fermare questo scempio, impossibile, più passa il tempo e più mi rendo conto che è difficile così come è difficile sopravvivere al male che viene fatto……..

  • ci sono i porci che fanno turismo sessuale in vacanza… e i porci che lo fanno per lavoro: http://www.wikisposure.com/Mark_McDowell

    questo insegnante si è "lavorato" parecchie sue studentesse (ragazzine sui 12 anni) in california e quando è stato scoperto indovinate che ha fatto? ha scaricato la colpa sulle sue prede e ha aperto un sito contro la "pedofilo-fobia"! non contento se n'è andato a fare l'insegnante in corea del sud, e lì ne ha molestati altri (stavolta anche un maschio). scoperto, è andato a fare l'insegnante nelle filippine. ha molestato anche lì e stavolta è finito in carcere. questa gente non impara mai: sono riusciti a convincermi che la pena di morta non va abolita, per i pedofili è l'unica cura efficace.

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