Un mutuo per Pino. Ma sarà vero? Le vostre perplessità.

In un periodo in cui siamo letteralmente in “overbooking” per mail e richieste di aiuto, forse ce la siamo cercata. Dico questa battuta  per spiegare che i 2 articoli di ieri, quello sugli abusi sul bimbo disabile e quello sul mutuo fatto per supportare Pino La Monica, hanno mandato in tilt il nostro sistema. Ed oggi sono tantissime le mail e le telefonate al riguardo (please, stop alle telefonate!).
Di gente furibonda, indignata, schifata, desiderosa di aiutare i nostri bimbi.
Sul tema abusi e disabilità, l’abbiamo detto e lo ripetiamo, abbiamo deciso di portare avanti una campagna molto forte, sia all’interno dell’opinione pubblica, che con interventi mirati, proprio in quelle realtà dove i piccoli disabili dovrebbero essere curati ed amati (mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo).
Per il caso La Monica diciamo quanto dal primo giorno abbiamo detto:
ogni nostro intervento è in risposta a posizioni (le loro, loro intese quelle dei suoi supporters) che sono costantemente in bilico tra l’arroganza e l’inciviltà).
Oggi riportiamo giusto alcune osservazioni, che ci avete fatto.
Tutti vi chiedete una cosa, che in verità ci chiediamo anche noi, che come Onlus abbiamo (giustamente) un mare di controlli, anche di carattere fiscale.
Questa gente sostiene di poter raccogliere con alcune cene delle cifre elevatissime, per pagare appunto i centomila euro e rotti di spese legali / risarcimento alle vittime degli abusi.
La domanda è:
chi controlla questo flusso di denaro?
C’è qualcuno delle istituzioni che verifica il tutto, fino all’ultima pezza giustificativa?

Ed ancora, se bastano poche cene (le facciamo anche noi e credetemi se vi dico che da una cena solidale si ricava davvero ben poco) per coprire simili spese, la domanda che in tanti vi siete fatti è:
gli introiti arrivano appunto solo da quelle cene o c’è ben altro. Nessuno di voi infatti (e noi ci aggreghiamo) crede che ci sia solo quello. E nessuno vuole credere che una persona sana di mente apra un mutuo così elevato senza avere la certezza che quei soldi rientrino. Certezza matematica, non ideologica.
La domanda che quindi è legittimo farsi ed a cui chiediamo, alle istituzioni preposte, una risposta è:
chi finanzia realmente Pino La Monica?
Ma soprattutto una persona che aveva 399 files pedopornografici che giro di soldi realmente ha a disposizione?
È forse giunto il momento in cui qualcuno ci spieghi (e mi auguro che le motivazioni della sentenza in arrivo ce lo dicano) se quelle immagini sono state tutte scaricate gratuitamente o anche acquistate / scambiate. Poiché se prevalesse il secondo punto, credo sia legittimo porsi interrogativi ben più inquietanti ed indignati, di una cena natalizia o di un mutuo aperti per un pedofilo.
Dato che sappiamo tutti quanti che giri economici stiano dietro alla pedopornografia (anche) nel nostro paese.

2 Commenti a “Un mutuo per Pino. Ma sarà vero? Le vostre perplessità.”

  • samantha:

    Oh signur!
    Non avranno micca fatto così…

    Su facebook c’è un certo logo con farfalla

    Nuova Officina Incanto Onlus

    Bacheca chiusa, che strano per una onlus avere la bacheca chiusa…..ONLUS ??????????????

  • patrizia:

    Non esiste limite all’indecenza Massimiliano.
    Sono vergognosi, a cominciare da chi permette queste prese in giro.

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe