Vallo della Lucania. Dopo le condanne, le domande di un genitore.

Vallo della Lucania. Dopo le condanne, ci facciamo alcune domande.

A pochi giorni dalla sentenza di Vallo della Lucania, un genitore coinvolto (in quanto papà di un bimbo vittima) ha fatto alcune domande. Che noi riprendiamo e riportiamo qua:
1) dove sono ora, in questo momento, Suor Soledad (condannata ad 8 anni!) e le altre due suore (specialmente Suor Romana?).
2) dove sono le istituzioni? Mi spiego, se ben ricordate parlammo qua del Comune di Vallo e della sua politica di reinserimento sociale dei detenuti pedofili “utilizzati” facendo lavori all’aperto di giardinaggio. Sul processo a Suor Soledad ci furono pure delle prese di posizione. Bene, ed oggi? Cosa ha da dire il Sindaco ai suoi più importanti cittadini: i bambini abusati di Vallo?
3) e i servizi sociali? Nulla si è fatto prima per i bimbi abusati. Si pensa di fare qualcosa ora, soprattutto per quei piccoli che a distanza di tempo ancora stanno male? O è  forse meglio perseverare in un coerente silenzio?
4) ultimo punto: nell’ultimo anno il Papa ha fatto delle prese di posizione nette sul dramma degli abusi all’interno della Chiesa Cattolica. Facendo capire che dopo una sola condanna c’era l’allontanamento del religioso incriminato di tale reato, lo stesso per cui pure Gesù invocò la pena di morte (“sia gettato in mare con la macina d’asino etc. etc.”). Bene, qual è allora la posizione della Chiesa e soprattutto della Diocesi di Vallo, che , ne siamo certi, avrebbe fatto sentire subito la propria voce in caso di proscioglimento della Suora, ma che ora tace?
A meno che il loro silenzio non si rispecchi nel post che segue e che da Vallo ci porta a Tenerife.

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