Violenza sulle donne. Parla una vittima.

violenza sulle donne

Quanto segue è apparso  come commento. Ma mi è piaciuto così tanto che ve lo riporto:
“La festa delle donne violate…
Da dove incominciare? non lo so… da donna violata avrei sperato che qualcuno sapesse leggere i miei occhi, avrei voluto che qualcuno si soffermasse a guardare il mio corpo tremante di paura..
forse avrei dovuto trovare la forza di uscirne da sola, ma ho avuto bisogno di toccare il fondo per capire che non esistevo più… i lividi sulla pelle fanno male, ma con il tempo non li vedi più, quelli che porti dentro continuano ad insinuarsi nella tua vita, come una cantilena costante che ti impedisce di alzare la testa e volerti bene..
si perchè, credo che la più grande violenza di ciascuna donna violata sia quella psicologica, la tua anima si frantuma, diventi un niente in mano ad uomo che dice di amarti, nonostante tutte le tue colpe…
e tu ti perdi…non vedi via d’uscita perchè perdi la stima di te, perchè non riesci a credere di valere qualcosa…
e allora voglio dire a tutte le donne che come me conoscono il ritmo di terrore del proprio cuore, che hanno incontrato un “uomo” che le ha annientate che c’è una speranza, è difficile uscirne ma si può e lo si deve a se stesse.
Io sono una donna fortunata perchè ora posso iniziare a riprendermi la mia vita con tutte le difficoltà che il mio vissuto comporta, e voglio gridare al mondo che il nemico da combattere è la vergogna!! Non dobbiamo vergognarci di quello che siamo e di quello che ci è successo, abbiamo il DIRITTO E DOVERE di vivere pienamente la nostra vita!!”

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